La Sezione A.R.I. di Vigevano, nel quadro dei programmi tecnico-divulgativi per l’anno in corso organizza per:
Una visita guidata al radiotelescopio “ Croce del Nord “ di Medicina (BO) e al Museo Marconiano di Villa Griffone.
La quota di partecipazione è stata contenuta in Euro 42,00 per persona, comprensiva di viaggio in pullman, pranzo presso un ristorante della zona e ingresso al museo.
Chi non volesse usufruire del pranzo, la quota di partecipazione sarà di Euro 22,00 per persona.
Le iscrizioni unitamente alla quota di partecipazione, dovranno pervenire presso la segreteria della Sezione, aperta tutti i venerdì dalle ore 21.15 in Via Manzoni 36 (piazza del mercato), entro e non oltre VENERDI’ 11 GIUGNO 2004.
Si rammenta che l’invito è esteso a tutti.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni pregasi telefonare ai seguenti numeri:
0382 86540 – 0381 326207
Programma della visita e fermate del pullman
Ore 05.00 Partenza da Sannazzaro dè Burgondi (Piazza Carrea)
Ore 05.10 Scaldasole (vicinanze Castello)
Ore 05.20 Dorno (Piazza)
Ore 05.30 Garlasco (Piazza davanti alla Chiesa)
Ore 05.40 Tromello (incrocio per Vigevano)
Ore 05.50 Gambolò (davanti alla Chiesa di S. Rocco)
Ore 06.00 Vigevano (Piazza Calzolaio d’Italia)
Ore 06.20 Abbiategrasso (davanti alla Mivar)
Ore 13.00 Pranzo presso un ristorante caratteristico della zona
Ore 15.30 Visita guidata al Museo di Villa Griffone
Ore 18.00 Partenza per il rientro e termine della gita
La Sezione A.R.I. di Vigevano ringrazia I4NE Nerio Neri, I4BER Dott. Goliardo Tomassetti e la D.ssa Barbara Valotti che con il loro gentile interessamento hanno reso possibile la presente manifestazione.
Un
radiotelescopio
è un
telescopio che, a
differenza di quelli classici che osservano la
luce visibile, è
specializzato nel rilevare
onde radio emesse
dalle varie
radiosorgenti
sparse per l'Universo, generalmente grazie ad una grande
antenna parabolica,
o più antenne collegate. Il campo dell'astronomia
che si occupa della banda radio è detto, appunto,
radioastronomia.
Nella stazione di
Medicina, in provincia di Bologna, si trova il più importante complesso
radioastronomico italiano, entrato in funzione nel 1965 è attualmente gestito
dall'Istituto di Radioastronomia (IRA) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
di Bologna: è un insieme di strumenti costruiti per la ricezione e lo studio
delle onde radio emesse dai corpi celesti quali galassie, nebulose, pulsar, ecc.Assieme
ad altri paraboloidi dislocati in Europa e negli Stati Uniti, il complesso di
Medicina fa parte della rete Very Long Baseline Interferometry (VLBI), una
tecnica osservativa con la quale si ottengono risoluzioni d'immagine radio ad
alta precisione. Il complesso radioastronomico di Medicina è composto dal più
grande radiotelescopio in Italia, la "Croce del Nord" e dal 1983 da un
radiotelescopio a paraboloide, con una superficie riflettente di ben 32 m di
diametro.Il radiotelescopio Croce del Nord si fonda sul principio delle
croci di Mills, cioè consiste di due antenne allungate in direzioni
perpendicolari (Nord-Sud ed Est-Ovest), ognuna con il compito di esplorare la
propria parte di emisfero celeste. La Croce del Nord è definito uno strumento di
"transito", in quanto la sorgente
interessata viene osservata solo quando, per effetto della rotazione terrestre, transita sul meridiano del luogo.Il radiotelescopio a paraboloide invece, a differenza della croce di Mills, può inseguire la sorgente radio, perché può essere orientato in qualsiasi direzione per mezzo della montatura altazimutale.I principali temi di studio effettuati presso l'Istituto di Radioastronomia del CNR riguardano lo studio dei sistemi stellari, ricerche di geodinamica, quali studi di deriva dei continenti, dell'asse terrestre e moto dei poli e il progetto internazionale SETI per la ricerca di segnali radio da civiltà extraterrestri. http://www.ira.bo.cnr.it/

Il
Museo Marconi,
dedicato alle origini e agli sviluppi delle radiocomunicazioni, ha sede presso
Villa Griffone,
residenza della Famiglia di Guglielmo Marconi, nella quale il giovane inventore
ha realizzato i suoi primi esperimenti. Grazie all’integrazione di apparati
storici, ipertesti, filmati e dispositivi interattivi, il visitatore ha la
possibilità di ripercorrere le vicende che hanno caratterizzato la formazione e
la vita dell’inventore con un’attenzione particolare per il periodo che va dal
1895 (primi esperimenti di telegrafia senza fili) al 1901 (lancio del primo
segnale radio attraverso l’Atlantico).Il Museo ospita una serie di accurate
ricostruzioni funzionanti di apparati scientifici dell’Ottocento collocate in
diverse “isole espositive” dedicate ad alcune tappe fondamentali della storia
dell’elettricità, ai precursori della storia della radio, alle applicazioni
marittime dell’invenzione marconiana. Durante il percorso sono
inoltre illustrati alcuni fondamentali sviluppi delle radiocomunicazioni nel XX
secolo, in particolare il passaggio dalla radiotelegrafia alla radiofonia e alla
radiodiffusione.In mostra sono inoltre presenti interessanti documenti relativi
alla formazione di Guglielmo Marconi (esposti nella celebre “stanza dei bachi”)
e alla sua attività di imprenditore nella Compagnia che egli fondò nel 1897 e
che tuttora porta il suo nome.Tra le attività che il Museo promuove vi è un
programma di divulgazione scientifica per le scuole che si avvale di un
laboratorio di esperimenti didattici relativi alla storia dell’elettricità,
all’elettromagnetismo e alle telecomunicazioni. Villa Griffone, luogo di origine
delle radiocomunicazioni, attende i suoi visitatori con il fascino della
leggenda e le più moderne modalità espositive.
http://fgm.it/ita/museo/info/info.htm