Una proposta di i2FUZ - AriVigevano 2018

ARIVIGEVAN                IQ2VJ                                           
Associazione Radioamatori Italiani  -  Sezione Fondata nel 1956
Vai ai contenuti
ARI Vigevano è partner del
Museo della
Tecnica Elettrica
Università di Pavia

Una proposta di i2FUZ

Informazioni


COME VORREI L'APRS IN UHF
di Giorgio I2FUZ






LA SITUAZIONE OGGI
Cos’è l'APRS, questa sigla conosciuta da chi lo utilizza ma ancora sconosciuta a molti altri, è un programma creato per la localizzazione su mappa geografica delle stazioni fisse e mobili e per la segnalazione di eventi inerenti l'intervento in operazioni di assistenza e/o soccorso. I principali utilizzatori sono i radioamatori appartenenti anche alla Protezione Civile che con la rete radio dedicata possono sfruttare le potenzialità di questo sistema di comunicazioni.
In pratica il programma visualizza su idonee mappe i simboli delle stazioni sia fisse che mobili consentendo di seguire queste utime in tempo reale nei loro spostamenti. (Questo sistema, in ambiente diverso, viene oggi impiegato anche dalle forze dell'ordine e dalle unita' di pronto intervento.) Le stazioni mobili possono essere di qualunque genere, automobilistiche, nautiche, a piedi ecc.
L'APRS aggiunge il vantaggio di potere segnalare alla rete la posizione esatta sulle mappe di eventi, ad esempio catastrofici, mediante adeguati simboli consentendo così interventi di soccorso con una certa precisione. Una ulteriore funzione del sistema è la possibilità di dialogare mediante messaggi di testo con le stazioni sia in modo selettivo che globale.
La rete APRS è oggi strutturata, a livello Europeo, fodamentalmente in due frequenze radio :
- 144.800 MHz in VHF con velocità packet di 1200 baud
- 432.500 MHz in UHF con velocità packet di 1200 baud
La rete VHF è stata di recente oggetto di ottimizzazione da parte di ARI CRL Lombardia in modo da consentire un traffico packet più snello per localizzare i mezzi mobili, cosa che in passato era resa difficile dalla presenza anche di numerose stazioni fisse che creavano un traffico dati rilevante.
Dopo l'ottimizzazione le stazioni fisse hanno subito un drastico taglio di traffico dati e come conseguenza abbiamo visto una notevole riduzione della loro presenza sulle mappe della rete radio VHF, relegandole sulla rete internet che, diciamolo francamente, di radioamatoriale ha ben poco.
          
Per quanto riguarda la banda UHF al momento sono presenti stazioni fisse ma per lo più digi, nodi ecc. con un traffico piuttosto limitato rispetto alla VHF.
Non dimentichiamo che prima della diffusione di internet alcune reti packet usavano tranquillamente i 9600 baud che garantivano un traffico snello tra i vari BBS.
In un contesto dove la velocita' dei dati è continuamente in salita (vediamo internet passare da adsl alla fibra, le reti mobili passare da 3G a 4G poi a 5G) mi chiedo che senso abbia continuare a viaggiare a 1200 baud giustificando la scelta con il solo fatto che crea meno criticità e creando di fatto un "doppione" dalla dubbia utilità.

GLI APPARATI E I MODEM TNC
Mentre in origine era necessario adattare gli apparati per raggiungere i 9600 baud, oggi in buona parte delle nostre stazioni radio sono già presenti modelli già predisposti.
I più performanti sono quei Kenwood dotati di TNC incorporato ma anche le altre marche sono adatte quando hanno la presa packet dedicata.
Ritengo sia venuto il momento di prendere in considerazione tale velocità. I computer attuali hanno prestazione elevatissime se confrontati con il passato e le prove che ho fatto recentemente hanno dato risultati positivi senza dovere ricorrere a particolari dispositivi e costi supplementari.
Per incoraggiare coloro che sono intenzionati a sperimentare insieme a me la maggiore velocità devo suggerire che non serve acquistare nulla se non procurare i tradizionali cavetti audio per collegare la presa dedicata della radio alla scheda audio del nostro computer, gli stessi usati per i modi digitali.
Il collegamento audio deve essere diretto senza trasformatori separatori ed il PTT viene commutato con il solito transistor 2N2222, o NPN simili, sulla porta seriale.
Il software usato per emulare il TNC (in questo caso FSK tipo G3RUH 9600 baud) è "hs_sounmodem19" reperibile sul sito di UZ7HO. La configurazione è semplice come per i 1200 baud e accessibile a tutti.
Nulla vieta, a chi li possiede, di usare modem / tnc più raffinati.
Per ovviare all'inconveniente di avere la scheda audio del PC impegnata dal soundmodem ho applicato una seconda scheda audio esterna USB, del costo di pochi euro, sulla quale ho collegato altoparlanti e microfono.

LA PROPOSTA:
Visto quanto serve per cambiare le cose, la mia proposta potrebbe definirsi "poca spesa tanta resa" e ha lo scopo di ammodernare la rete APRS UHF adeguandola alle tecnologie di cui oggi disponiamo. Suggerisco quindi :
- adottare per la frequenza 432.500 MHz la velocità di 9600 baud
- collocare le stazioni fisse in banda UHF alleggerendo quindi ulteriormente la banda VHF
- consentire l'accesso senza restrizioni di traffico a tutte le stazioni perche' la velocità elevata non dovrebbe più creare saturazioni
- nodi e digi manterranno invariata la loro attuale funzione.
          
Di recente ho iniziato alcuni test a 432.500 MHz con velocità 9600 baud con risultati molto incoraggianti
I software APRS:
SARTrack + hs_soundmodem19 di UZ7HO
UI-View + hs_soundmodem19 di UZ7HO
Linux Xastir + soundmodem linux di HB9JNX/AE4WA

Le radio:
Yaesu FT-897
Kenwood TM-D710


I test sono stati estesi anche a Winlink + hs_soundmodem19 che funziona correttamente.

L'apparato Yaesu FTM-400 nella modalità APRS autonomo (senza computer) ha manifestato questo comportamento: invia perfettamente beacon e messaggi ma non risponde ai ping e non conferma ricezione dei messaggi a 9600 baud (manda ACK a 1200 ma non a 9600). Il motivo è tuttora sconosciuto.

Mi rivolgo a coloro che gestiscono e utilizzano la rete APRS per avere una valutazione della mia proposta, naturalmente sono disponibile per qualunque dimostrazione o prova tecnica.
Invito tutti coloro che volessero unirsi alla mia sperimentazione ad attivarsi e contattarmi.

I2FUZ Giorgio
i2fuz@arivigevano.net
Torna ai contenuti