Una proposta di i2FUZ - AriVigevano 2018

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Una proposta di i2FUZ

Informazioni


COME VORREI L'APRS IN UHF
di Giorgio I2FUZ






LA SITUAZIONE OGGI
Cos’è l'APRS, questa sigla conosciuta da chi lo utilizza ma ancora sconosciuta a molti altri, è un programma creato per la localizzazione su mappa geografica delle stazioni fisse e mobili e per la segnalazione di eventi inerenti l'intervento in operazioni di assistenza e/o soccorso. I principali utilizzatori sono i radioamatori appartenenti anche alla Protezione Civile che con la rete radio dedicata possono sfruttare le potenzialità di questo sistema di comunicazioni.
In pratica il programma visualizza su idonee mappe i simboli delle stazioni sia fisse che mobili consentendo di seguire queste utime in tempo reale nei loro spostamenti. (Questo sistema, in ambiente diverso, viene oggi impiegato anche dalle forze dell'ordine e dalle unita' di pronto intervento.) Le stazioni mobili possono essere di qualunque genere, automobilistiche, nautiche, a piedi ecc.
L'APRS aggiunge il vantaggio di potere segnalare alla rete la posizione esatta sulle mappe di eventi, ad esempio catastrofici, mediante adeguati simboli consentendo così interventi di soccorso con una certa precisione. Una ulteriore funzione del sistema è la possibilità di dialogare mediante messaggi di testo con le stazioni sia in modo selettivo che globale.
La rete APRS è oggi strutturata, a livello Europeo, fodamentalmente in due frequenze radio :
- 144.800 MHz in VHF con velocità packet di 1200 baud
- 432.500 MHz in UHF con velocità packet di 1200 baud
La rete VHF è stata di recente oggetto di ottimizzazione da parte di ARI CRL Lombardia in modo da consentire un traffico packet più snello per localizzare i mezzi mobili, cosa che in passato era resa difficile dalla presenza di tante stazioni che creavano una congestione di traffico dati rilevante.
Dopo l'ottimizzazione mi sembra di avere compreso che il monitoraggio delle stazioni può avvenire solo tramite la rete internet aprs.fi, tranne quelle in diretta o nella portata radio del nodo alla quale sono collegate. Una soluzione decisamente moderna e semplice che però mi fa sorgere questo dubbio: come faccio a monitorare alcune stazioni mobili se mi trovo fuori dalla portata radio del loro nodo e non dispongo anche della rete internet? (Situazione come questa mi si è presentata durante le prove per una radioassistenza). Rimando la risposta ai gestori della rete CRLNet.

GLI APPARATI E I MODEM TNC
In un contesto dove la velocita' dei dati è continuamente in salita (vediamo internet passare da adsl alla fibra, le reti mobili passare da 3G a 4G poi a 5G) mi chiedo che senso abbia continuare a viaggiare a 1200 baud giustificando la scelta con il solo fatto che crea meno criticità. Non dimentichiamo che prima della diffusione di internet alcune reti packet usavano tranquillamente i 9600 baud che garantivano un traffico snello tra i vari BBS.
Mentre in origine era necessario adattare gli apparati per raggiungere i 9600 baud, oggi in buona parte delle nostre stazioni radio sono già presenti modelli già predisposti. I più performanti sono quei Kenwood dotati di TNC incorporato ma anche le altre marche sono adatte quando hanno la presa packet dedicata.
Ritengo sia venuto il momento di prendere in considerazione tale velocità. I computer attuali hanno prestazione elevatissime se confrontati con il passato e le prove che ho fatto recentemente hanno dato risultati positivi senza dovere ricorrere a particolari dispositivi e costi supplementari.
Per incoraggiare coloro che sono intenzionati a sperimentare insieme a me la maggiore velocità devo suggerire che non serve acquistare nulla se non procurare i tradizionali cavetti audio per collegare la presa dedicata della radio alla scheda audio del nostro computer, gli stessi usati per i modi digitali.
Il collegamento audio deve essere diretto senza trasformatori separatori ed il PTT viene commutato con il solito transistor 2N2222, o NPN simili, sulla porta seriale.
Il software usato per emulare il TNC (in questo caso FSK tipo G3RUH 9600 baud) è "hs_sounmodem19" reperibile sul sito di UZ7HO. La configurazione è semplice come per i 1200 baud e accessibile a tutti.
Nulla vieta, a chi li possiede, di usare modem / tnc più raffinati.
Per ovviare all'inconveniente di avere la scheda audio del PC impegnata dal soundmodem ho applicato una seconda scheda audio esterna USB, del costo di pochi euro, sulla quale ho collegato altoparlanti e microfono.

LA PROPOSTA:
Penso che avere a disposizione una rete APRS veloce e non interamente dipendente da internet potrebbe rivelarsi utile in determinate situazioni ed inoltre prestarsi a soluzioni innovative e sperimentali.
Visto quanto serve per cambiare le cose, la mia proposta potrebbe definirsi "poca spesa tanta resa" e ha lo scopo di ammodernare la rete APRS UHF adeguandola alle tecnologie di cui oggi disponiamo. Suggerisco quindi :
- adottare per la frequenza 432.500 MHz la sola velocità di 9600 baud
- collocare le stazioni fisse in banda UHF alleggerendo così la banda VHF
- evitare il più possibile l'uso di internet perche' la velocità elevata non dovrebbe più creare problemi di traffico congestionato
- nodi e digi manterrebbero invariata la loro attuale funzione.
          
Di recente ho iniziato alcuni test a 432.500 MHz con velocità 9600 baud con risultati molto incoraggianti
I software APRS:
SARTrack + hs_soundmodem19 di UZ7HO
UI-View + hs_soundmodem19 di UZ7HO
Linux Xastir + soundmodem linux di HB9JNX/AE4WA

Le radio:
Yaesu FT-897
Kenwood TM-D710


I test sono stati estesi anche a Winlink + hs_soundmodem19 che funziona correttamente.

L'apparato Yaesu FTM-400 nella modalità APRS autonomo (senza computer) ha manifestato questo comportamento: invia perfettamente beacon e messaggi ma non risponde ai ping e non conferma ricezione dei messaggi a 9600 baud (manda ACK a 1200 ma non a 9600). Il motivo è tuttora sconosciuto.

Mi rivolgo a coloro che gestiscono e utilizzano la rete APRS per avere una valutazione della mia proposta, naturalmente sono disponibile per qualunque dimostrazione o prova tecnica.
Invito tutti coloro che volessero unirsi alla mia sperimentazione ad attivarsi e contattarmi.

I2FUZ Giorgio
i2fuz@arivigevano.net
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