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Le
variazioni di seguito descritte sono sempre riferite al progetto
originale base
di inverter da 40W pubblicato precedentemente nel quale i transistori
finali BDX53C, se vengono opportunamente dissipati e raffreddati, consentono
una potenza massima di circa 100 watt.
Partendo da tale progetto, del quale
rimane valida la descrizione tecnica tipica ed il montaggio, vengono
proposti altri due nuovi schemi che consentono di aumentare le
prestazioni con la sostituzione dei transistori finali di potenza.
In questa
nuova veste, il primo monta due transistori BDX85 e può raggiungere i
150W di potenza, il secondo due coppie di transistori 2N5038 o
equivalenti (in parallelo) più un diodo veloce BY255 o simile in
parallelo a ciascuna coppia e può arrivare fino a 250W.
Le
caratteristiche generali che deve avere un transistore finale di
potenza si possono riassumere così:
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Vce : |
almeno 100 V |
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Ic max: |
oltre 35 A |
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Beta: |
almeno 10 tipico |
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Potenza: |
minimo 200 W |
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Contenitore: |
TO3 consigliato |
I finali
in contenitore tipo TO3 (tanto per capirci come i 3055) devono essere
scorporati dal circuito stampato.
Si
consiglia di utilizzare dissipatori di tipo industriale, meglio se
separati (uno per ogni finale) in modo da non dovere isolare
elettricamente i transistori e favorire così un migliore scambio
termico, migliore dinamicità resa, e minore riscaldamento nella
commutazione.
Questi
devono essere adeguatamente dimensionati e raffreddati con ventilazione
forzata.
Non va
trascurato che con l'aumentare della potenza in gioco e' opportuno
dimensionare bene anche la sezione dei conduttori ed il trasformatore.
Per
quanto riguarda il calcolo delle potenze, valgono le solite regole che
si applicano per gli alimentatori.
Schema elettrico
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